Stili della cucina: ecco i principali

La cucina è considerata da molti l’anima della casa: qui si concentra la vita quotidiana, la famiglia si riunisce per parlare della giornata appena trascorsa e ci si cimenta ai fornelli preparando qualche ricetta che avrà sapore di casa.
Quando arriva il momento di comprare una nuova cucina, entrano in gioco una serie di fattori che si devono considerare per fare la scelta giusta: lo spazio a disposizione, le esigenze reali e i propri gusti personali. Si può scegliere la cucina giusta in base a un preciso stile, il quale è però importante che si conformi al design dell’intera abitazione, per non creare una disarmonia visiva per può rivelarsi poco gradevole.
Dunque quali sono gli stili della cucina? Classico e moderno sono quelli principali, nei quali sono comprese alcune sfumature che traggono origine da una filosofia di recupero del passato, in parte adattate ai tempi contemporanei.
Tra gli stili della cucina intramontabili c’è il classico, legato ai tempi antichi, abbondante negli accessori e nei dettagli, con materiali che rievocano tempi andati in cui la cucina era sinonimo di accoglienza e convivialità.
Una cucina moderna si caratterizza per essere lineare, apparentemente semplice eppure ricercata in piccoli dettagli spesso invisibili agli occhi.

Caratteristiche e dettagli dello stile classico

Una cucina classica è sinonimo di tradizione e di quell’antico senso di famiglia che trova espressione in determinate forme, colori e tipologie di materiali. Può essere definita generosa nella presenza di suppellettili e dettagli, tanto da dare l’impressione di essere davvero vissuta e di trasudare momenti e ricordi indelebili.
La cucina classica ha la sua simmetria, che vede la zona cottura come elemento centrale, con tanto di forno e fornelli con cappa camino, che vede la presenza della canna fumaria in muratura come uno degli immancabili dettagli architettonici di questo stile classico. Tutto intorno si sviluppa la stanza, con un arredamento che comprende credenze con servizi di piatti in vista, mobili buffet, un’isola, mensole, scaffali ricolmi di oggetti e libri di ricette. Non devono mancare poi i tessili, in cotone o lino, in fantasie generalmente floreali, tra tende, tendine, tovaglie e imbottiture di sedie.
Il legno è tra i materiali principali di una cucina classica, in particolare quello di ciliegio, quercia, mogano e faggio, spesso trattati: lo si ritrova nelle finestre, nekle porte e soprattutto nel mobilio. I pensili di una cucina classica non hanno quasi mai ante lisce ma mostrano bordi in rilievo e cornici che impreziosiscono la superficie in vetro, più o meno satinato. Per i piani di lavoro, oltre al legno, si utilizza generalmente il granito nero, il marmo bianco e i piastrellati.
La pavimentazione più adatta a una cucina classica è il parquet, la pietra naturale, il gres porcellanato effetto legno oppure il cotto, di grande effetto e dal fascino intramontabile.
Per quanto riguarda le pareti, non deve mai mancare una boiserie e devono avere un colore che si adatta al colore dei mobili: generalmente le tonalità da prediligere sono neutre, dal beige al bianco-panna fino al grigio chiaro e carta da zucchero. C’è poi chi opta per rivestimenti di ceramica, con piastrelle che occupano anche solo una parete o l’area del para-schizzi.

Dettagli

I dettagli sono quelli che rendono la cucina classica un piccolo gioiello che trasmette calore a chi la guarda: è bene dunque sostituire le ante di un mobile con una tendina, collocare oggetti vintage come bilance o vecchi macinini, ma anche pomelli e maniglie in ferro battuto, bronzo oppure in ceramica decorata.
Bisogna però ricordare che classico non significa vecchio e infatti, anche in una cucina in questo stile, non bisogna rinunciare agli elettrodomestici più moderni, che garantiscano efficienza e risparmio economico. La maggior parte di essi, tranne quelli piccoli da scegliere tra modelli vintage (dal fornetto elettrico alla macchina del caffè), sono a incasso e non visibili essendo nascosti dai pannelli della cucina. Ci sono però casi in cui è d’obbligo esporre l’elettrodomestico, come ad esempio il lavello in porcellana bianca con rubinetteria in bronzo e il piano cottura dall’aspetto retrò.
Un fattore da non sottovalutare è l’illuminazione che, in una cucina classica vede come protagonista assoluto il lampadario: tra i modelli più iconici c’è il Tiffany, in vetro mosaicato colorato. Se è presente un’isola o il tavolo da cucina, si possono utilizzare anche lampade sospese sempre in stile classicheggiante oppure una lampada da terra con un lungo braccio dallo stile retrò.
Alla domanda: qual è la cucina classica, si può rispondere che lo è anche una Shabby Chic, che riprende lo stile delle case di campagna della Provenza francese: in questo caso il legno utilizzato, per mobili e pavimentazione (bianco o comunque chiarissimo), è grezzo e non trattato (se non con la tecnica del decapè nata in Francia nel ‘600 che regala al mobile un’aria vissuta). Tra le caratteristiche del Shabby Chic c’è l’abbondanza ad esempio di piante, i fiori freschi o secchi, le foto sbiadite incorniciate ai muri, finiture a mano, tessuti naturali (lino e canapa su tutti) e pareti dai colori pastello.

Esplorazione dello stile moderno per la cucina

Elegante e semplice nella sua essenzialità: queste sono le caratteristiche di una cucina moderna, con linee pulite e la quasi totale assenza del superfluo perché tutto è nascosto alla vista: è l’insieme che affascina in questo stile, non i dettagli, che sono peraltro pochi e di pregio.
Lo stile moderno vuole che la cucina sia separata dalla zona pranzo ma sempre in vista, come se fosse un open-space: non ci sono divisori in muratura, ma è “ammesso” l’utilizzo di porte in vetro che mantengono l’ambiente luminoso.

Materiali cucina moderna

I materiali contemporanei caratterizzano ogni cucina moderna che si rispetti, belli da vedere ma anche efficienti, duraturi e preformanti: via libera dunque al PVC, al marmo, alla pietra naturale, al quarzo (di cui esistono tipologie con finiture e colori diversi), l’acciaio inox che si fa amare per il suo essere altamente igienico e antibatterico, ma anche l’innovativo dekton (mix di vetro, porcellana e quarzo). Anche il vetro è un materiale molto utilizzato nelle cucine moderne, soprattutto quello liscio temperato del piano cottura, dalla resa visiva davvero eccezionale.
I colori neutri sono più appropriati per una cucina in stile moderno, che siano total white, total black oppure un colore pastello, da scegliere in base alla tonalità dell’arredamento. Per rendere l’ambiente meno statico e impostato, si possono sempre inserire punti di colore in pieno stile scandinavo, in modo da rendere il tutto più accogliente, come vuole la filosofia Hygge nel Nord Europa. Si fanno apprezzare in particolare colori come celeste polvere, verde salvia o giallo zafferano, applicabili anche alle pareti: chi vuole però mantenere una certa sobrietà contemporanea, può scegliere rivestimenti come il bellissimo gres porcellanato effetto marmo.

Pavimentazione

Per quanto riguarda la pavimentazione, si può optare per la pietra naturale o per il marmo, abbastanza facili da pulire e assai durevoli, mentre scegliere il legno permette di dare più calore alla stanza. Tra i materiali più contemporanei che si sposano perfettamente con una cucina moderna è il cemento, dall’aspetto ruvido e assai resistente, compatibile esteticamente con acciaio, legno e pietra naturale. Questo materiale è tipico dello stile industrial, un moderno rivisitato che si ispira ai capannoni industriali dove i colori utilizzati sono decisi e tendenzialmente scuri, i mattoni a vista sono imprescindibili e non mancano oggetti di recupero (orologi, insegne pubblicitarie, grandi lampade).

Isola, pensili ed elettrodomestici

Nella cucina moderna non può mancare un’isola, dal design contemporaneo e simbolo di quella convivialità propria di questo ambiente della casa: qui si fanno pasti frugali, una veloce colazione oppure si cucina, qualora il piano cottura sia qui disposto con tanto di cappa ultra-moderna.
Per quanto riguarda i pensili, sono essenziali e dalle superfici lisce, senza alcun pomello o maniglia: la loro apertura sfrutta solitamente il sistema push to open, che permette di aprire l’anta con un semplice tocco. Ai pensili si possono alternare degli scaffali, tra loro opportunamente distanziati e riempiti di oggetti che però non devono mai essere riposti in maniera disordinata.
Gli elettrodomestico high-tech rappresentano una parte imprescindibile di una cucina moderna: spesso sfruttano la tecnologia domotica, che permette con una semplice app sullo smartphone di controllare tutto da remoto, dal forno al frigorifero. Quest’ultimo in particolare è il pezzo forte nella cucina moderna, solitamente di grandi dimensioni in stile statunitense, con tanto di display e sensore termico.
Chi cerca idee creative per dare personalità a una cucina moderna, può concentrarsi sull’illuminazione: oltre alla fonte luminosa centrale, che può essere a sospensione o una grande plafoniera, si possono collocare in cucina una serie di luci strategiche che vanno a illuminare punti precisi, creando un gioco di luci ombre che rappresentano un quid nello stile moderno.
Via libera allora all’uso di faretti all’interno della cappa d’aspirazione, nei pensili e nei cassetti con accensione all’apertura, all’utilizzo di strisce a LED sotto i pensili e a grandi lampade da terra con lunghi bracci a illuminare l’eventuale tavolo da pranzo.

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